La classe 3ªA del plesso Toti ha realizzato con Book Creator un giornalino di classe, un progetto che ha rappresentato un’importante occasione di crescita didattica e di valorizzazione delle competenze individuali. L’iniziativa è stata concepita secondo una logica fortemente inclusiva: ogni alunno è stato coinvolto attivamente nella sua realizzazione, in base alle proprie capacità, attitudini e interessi, così da garantire a tutti la possibilità di offrire un contributo significativo e di sentirsi parte di un lavoro comune.
Il giornalino si articola in diverse sezioni tematiche, ciascuna dedicata a un ambito di interesse: lo sport, i racconti gialli, le ricette di cucina, l’economia e numerosi altri argomenti. Questa varietà ha permesso di intercettare le diverse sensibilità e passioni dei bambini, valorizzando i molteplici linguaggi e le competenze trasversali messe in campo, dalla scrittura creativa alla ricerca delle informazioni, dalla rielaborazione dei contenuti alla loro organizzazione grafica.
Tutti gli argomenti sono stati affrontati dagli alunni con vivo entusiasmo e con un impegno costante. I bambini hanno lavorato con serietà e dedizione lungo l’intero percorso, dimostrando spirito collaborativo, senso di responsabilità e una crescente autonomia operativa. Il risultato finale testimonia non soltanto la qualità del prodotto realizzato, ma soprattutto il valore formativo dell’esperienza, che ha saputo coniugare apprendimento, creatività e partecipazione.

I progetti della classe terza
Il valore educativo delle esperienze proposte
Nel loro insieme, le esperienze proposte alla classe terza condividono un tratto che ne costituisce il senso pedagogico più profondo: mettono il bambino in una posizione attiva, di protagonista del proprio apprendimento, e collegano i saperi disciplinari a
esperienze concrete, emotivamente significative e socialmente condivise. Non si tratta di attività “extra”, ma di occasioni che sviluppano le competenze chiave (imparare a imparare, competenze sociali e civiche, consapevolezza ed espressione
culturale, spirito di iniziativa) attraverso il fare.
Estrazione del DNA dalla banana e dal kiwi
L’estrazione del DNA dalla banana e dal kiwi, condotta in gruppo e insieme alla classe quarta del plesso, avvicina i bambini al metodo scientifico in forma sperimentale e tangibile: osservare, ipotizzare, manipolare, verificare. Il lavoro a classi aperte, inoltre, attiva un apprendimento tra pari di tipo verticale, in cui i più piccoli imparano dai più grandi e questi ultimi consolidano le conoscenze spiegandole, rafforzando al contempo i legami all’interno del plesso.
Progetto sulle farfalle
Il progetto sulle farfalle ha offerto un’esperienza diretta del ciclo vitale e della metamorfosi, difficilmente sostituibile da una spiegazione sul libro. Aver assistito alle varie fasi della vita delle farfalle, per poi liberarle, educa all’osservazione paziente,
alla cura, alla responsabilità verso gli esseri viventi e al rispetto della natura, ponendo le basi di una sensibilità ecologica.
Laboratorio teatrale
Il laboratorio teatrale, in cui i bambini hanno ideato e scritto autonomamente lo spettacolo di fine anno guidati da un’esperta esterna, sviluppa la competenza espressiva e comunicativa, la creatività e la padronanza linguistica. Salire sul palco
rafforza l’autostima, la gestione dell’emotività e la capacità di parlare in pubblico, mentre la costruzione collettiva dello spettacolo allena la cooperazione e l’ascolto reciproco.
Danza – Olimpiadi della danza
Il progetto di danza – Olimpiadi della danza, con l’esibizione al PalaPavesi e il secondo posto nelle semifinali alla prima partecipazione della classe, unisce alla dimensione motoria e coordinativa un fortissimo valore relazionale e affettivo. I
bambini hanno imparato a impegnarsi verso un obiettivo comune, a gestire l’ansia da prestazione e l’esperienza della competizione in modo sano, sperimentando il senso di appartenenza e la soddisfazione del risultato raggiunto insieme.
Progetto Matabì – Matematica con i Lego
Il progetto gratuito Matabì – matematica con i Lego rende concreto e manipolabile un sapere spesso percepito come astratto. L’apprendimento attraverso il gioco e la costruzione favorisce la motivazione, il problem solving e l’inclusione, perché
permette a ciascun bambino di accedere ai concetti matematici secondo i propri tempi e stili cognitivi.
Giornalino “I più lenti del mondo”
Il giornalino “I più lenti del mondo” valorizza la scrittura come strumento autentico di comunicazione: i bambini sperimentano la lingua per uno scopo reale, imparano a osservare la realtà, a selezionare e organizzare le informazioni e a lavorare in
redazione, sviluppando competenze di cittadinanza e collaborazione. Progetto BPER “Un sogno in grande”
Il progetto BPER “Un sogno in grande”, che ha permesso alla classe di aggiudicarsi l’ottavo premio del concorso, ha unito la dimensione educativa a quella della cittadinanza economica e progettuale. Chiamati a immaginare e dare forma a un
“sogno in grande”, i bambini hanno esercitato il pensiero creativo e la capacità di trasformare un’idea in un progetto concreto, imparando a fissare un obiettivo, a organizzare il lavoro e a portarlo a termine collettivamente. La partecipazione a un
concorso esterno, con il riconoscimento finale, ha rafforzato la motivazione e l’autostima della classe, restituendo ai bambini la consapevolezza che l’impegno condiviso produce risultati visibili e apprezzati anche al di fuori della scuola. Il premio
ottenuto valorizza, inoltre, il senso di appartenenza al gruppo e l’orgoglio per un traguardo raggiunto insieme, alla prima esperienza in un’iniziativa di questo tipo.
Uscita a Cesano Maderno – visita a Palazzo Borromeo
L’uscita a Cesano Maderno per la visita a Palazzo Borromeo apre la scuola al territorio e al patrimonio storico-artistico. L’apprendimento esperienziale fuori dall’aula lega i contenuti studiati a luoghi concreti, alimenta la curiosità e radica nei
bambini la consapevolezza