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Scuola primaria e secondaria di primo grado
Le domande di iscrizione on line dovranno essere presentate dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2020 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020
Dalle ore 9:00 del 27 dicembre 2019 è possibile avviare la fase della registrazione sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it.
I genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale (affidatari, tutori) accedono al servizio "Iscrizioni on line", disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it).
E' possibile visitare le nostre scuole primarie (*) nella giornata di SCUOLA APERTA prevista in ciascuna sede: (*) Nolli-Arquati viale Romagna, 16/18  (14 gennaio ore 14.30)- Bonetti, via Tajani, 12 (9 gennaio ore 14.30) -  Toti via Cima, 15  (8 gennaio ore 10.30)
Qualora necessario, gli assistenti amministrativi forniranno  l'assistenza necessaria alla compilazione della domanda d'iscrizione dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 previo appuntamento telefonico 02 88447131. 

Pierfranco Bonetti  Storia dell'Istituto  Mappa    Descrizione dell'Istituto Virtual tour

Pierfranco Bonetti nel marzo del 1941 si era arruolato ed era stato assegnato, comLapide nella sede della Polizia locale - via Ponzio Milanoe sottotenente di complemento, al 14º Reggimento Genio di stanza a Belluno. Trasferito nel Montenegro, Bonetti si trovava a Podgoritza allorché fu annunciato l'armistizio. Unitosi ai partigiani jugoslavi, prese parte alla lotta contro i tedeschi e dopo aver combattuto in diverse azioni, cadde in uno scontro nel Sangiaccato.

Onorificenze: Medaglia d'oro al valor militare

«Ufficiale del genio, all’onta della resa preferiva l’incerto destino del ribelle della montagna. Raccolti ed organizzati parecchi militari sbandati, a capo di essi combatteva a fianco di una formazione partigiana della zona il cui comandante, in riconoscimento del suo slancio e del suo spirito combattivo, gli affidava il comando di una compagnia. Riunitosi finalmente ai fratelli italiani combattenti in Balcania, ne seguiva le sorti, percorrendo migliaia di chilometri tra sacrifici e privazioni di ogni genere. Nel corso di un duro combattimento contro bande musulmane albanesi, accerchiato da un forte ed agguerrito contingente nemico ed in difficile situazione, resisteva con accanimento per parecchie ore, fornendo mirabile esempio di ardore combattivo e di eroismo. Colpito a morte chiudeva, sul campo di battaglia, la sua giovinezza eroica, tra i propri soldati da lui guidati in ogni circostanza al combattimento con eccezionale coraggio.»

— Montenegro e San giaccato, 9 settembre 1943 - 7 gennaio 1944.[1].